FINZIONI DI POESIA | RECENSIONE.

Titolo: Finzioni di poesia

Autore: Giorgio Montanari

Editore: Bertoni Editore

Pagine: 75

Genere: Poesia

Prezzo: 12,00 euro

Voto: 4/5

 

 

 

 

RECENSIONE:

Innanzitutto vorrei spendere due parole sulla meravigliosa cover. Credo che tutti riconoscerete “Campo di grano con volo di corvi” di Van Gogh, che ha subito attirato la mia attenzione. Leggendo poi le poesie mi sono interessata ancora di più. Vi lascio uno spezzone dell’ultima, la più personale, presente anche nel retro della copertina:

“Ti ho autorizzato

a sbirciare

fra gli scritti di una vita.

Mi rincuora l’idea

di offrirti un’emozione.

Mi inquieta

avere esposto

a sconosciuti

pagine salvate negli anni,

figlie di pensieri fragili,

frutto di istanti di ispirazione (…)”

Nei versi traspare la vita, in tutte le sue sfaccettature. Solitudine, amore, attesa, arte ma anche morte sono alcuni dei temi principali. Ma non solo: descrive la società moderna, tema attuale, attraverso le poesie, come chiunque è costantemente online, attaccati al telefono, senza mai accorgerci del mondo che abbiamo attorno. Altro argomento trattato è quello della natura, sui suoi pericoli ed è anche presente una poesia sulla fine del mondo. Però una cosa che ho notato è che solamente nell’ultima poesia (riportata sopra) Montanari si mette in mostra, parlando di se’ e della propria esperienza direttamente al lettore. Gli comunica che sta, infatti, sbirciando tra gli scritti raccolti nell’arco di tutta la sua vita ed è appunto la poesia più personale di tutta la raccolta.

Mi hanno colpito diverse poesie, sicuramente per la loro profondità. In poche righe l’autore riesce a suscitare qualcosa nel lettore, adottando una struttura ordinata e concisa che, tuttavia, riesce a sorprendere ed emozionare. Per comprendere il reale significato di ogni poesia mi è stato necessario riflettere, ragionarci su, di tanto in tanto anche discutendo. Leggere una volta superficialmente non bastava, per capirle appieno avevo bisogno di rileggerle anche due, tre volte. Ma tutto questo non ha appesantito la lettura. Tentavo di dare un significato alla poesia, analizzandola strofa per strofa. Una volta capito, questa mi comunicava davvero tanto. Si rivela fin dalle prime pagine, infatti, un insieme di emozioni intense.

Alcune poesie mi sono apparse studiate, molto curate e armoniose, mentre altre sembrano essere scritte come un flusso di coscienza, istintive, come se fosse stata una vera e propria necessità per l’autore scriverle. Ho comunque apprezzato entrambe nella stessa maniera.

L’unica pecca che ho rilevato sono stati a volte dei versi e dei termini un po’ troppo complicati da decifrare e ardui da capire, non sono infatti riuscita a capire tutto di questo volume. Questo, però, rappresenta una piccola parte di tutta la raccolta. La maggior parte delle poesie lette, infatti, mi ha pienamente convinto.

Questa raccolta si conclude con una postfazione davvero interessante a cura di Rocco Rosignoli, amico stretto dello scrittore. Tenta di trovare risposta alla domanda “cos’è la poesia per te?” (o, meglio, “cos’è la scrittura?”), anche approfondendo la sua amicizia con Montanari. Racconta cosa li ha uniti attraverso gli anni, nonostante tutti i conflitti e gli allontanamenti. Sono parole realmente sentite, per questo motivo ho deciso di nominarla.

Concludo dicendo che ho dato a questa raccolta quattro stelline su cinque perchè, nonostante non capissi tutto, le poesie sono state frutto di riflessione personale. Ognuna comunicava qualcosa di diverso, a seconda di ciò che l’autore volesse trasmettere e, secondo me, ci è riuscito pienamente.

Vi lascio, infine, una delle poesie che mi ha più colpito:

Decisero di incontrarsi di nuovo. Forse per caso.

La loro fu una relazione breve ma indimenticabile.

Passione, dolcezza, instabilità, gelosia: una storia estrema.

Si chiusero le porte, rimasero

soli. Premette il pulsante “terra”. L’ascensore partì.

Uno sguardo. Nel silenzio

le confidò: “provo

ancora

qualcosa di intenso per te”.

Un abbraccio, voluttuoso.

In quel momento, l’ascensore si schiantò al suolo.

In conclusione, non potete farvi scappare questa raccolta. Ve la consiglio vivamente.

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Un commento su “FINZIONI DI POESIA | RECENSIONE.

  1. Giorgio il said:

    ciao Angela,
    grazie delle squisite parole!
    Sono Giorgio, sto provando a contattarti ma non so come fare… per favore scrivimi una mail, trovi il mio indirizzo qui:
    http://www.giorgiomontanari.it
    sezione “contatti”.
    Grazie, buona domenica!
    Giorgio

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